Grazie ai progressi compiuti in oncologia, sempre più persone sopravvivono al cancro – e ciò pone l’attenzione sulle conseguenze cardiovascolari a lungo termine della terapia. La disfunzione cardiaca correlata alla terapia antitumorale (cancer therapy-related cardiac dysfunction, CTRCD ) è diventata un problema clinico a sé stante e l’ecocardiografia ne rappresenta lo strumento di monitoraggio più importante. Il «2026 Focused Update» sull’ecocardiografia nella CTRCD, appena pubblicato, sintetizza le evidenze attuali: la frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) e lo strain longitudinale globale (GLS) rimangono i parametri fondamentali, integrati da protocolli standardizzati prima, durante e dopo la terapia. L’intelligenza artificiale e l’ecocardiografia tridimensionale promettono una maggiore riproducibilità e una diagnosi precoce.
You May Also Like
- Eczema cronico delle mani: frequente, di lunga durata e fastidioso
Per la gestione a lungo termine sono essenziali opzioni terapeutiche antinfiammatorie prive di steroidi
- Consumo di alcol durante il trattamento con semaglutide
Astinenza grazie al GLP-1-RA?
- Dolore toracico non anginoso: si tratta di un infarto?
Dal triage alla prevenzione secondaria: un aggiornamento recente
- Carcinomi epiteliali a placca maligni dell’apparato stomatico (OPSCC/HNSCC)
Opzioni terapeutiche innovative
- Acne vulgaris: opzioni terapeutiche topiche e sistemiche
I «temi di attualità» sotto i riflettori
- Asma: strategia GINA 2026
L’obiettivo non è solo il trattamento dei sintomi, ma anche la riduzione dei rischi
- Autodiagnosi psichiatriche
Quando l’ADHD e l’autismo diventano improvvisamente «di moda»
- Xerosi cutanea in età avanzata