I preparati erboristici e gli integratori alimentari “naturali” sono spesso utilizzati dai pazienti con malattie cardiovascolari – spesso nella speranza di influenzare “delicatamente” la pressione sanguigna, i lipidi o i sintomi. Tuttavia, le linee guida delle società professionali europee e americane sottolineano unanimemente che i fitoterapici e gli integratori alimentari non devono sostituire lo stile di vita e la farmacoterapia consolidati. In particolare, l’aggiornamento ESC/EAS sulla terapia delle dislipidemie, focalizzato sul 2025, conclude, dopo aver esaminato le prove disponibili, che non ci sono prove sufficienti per nessun integratore che abbassi il colesterolo LDL migliorando il rischio cardiovascolare con ragionevole sicurezza.
Autoren
- Tanja Schliebe
Publikation
- PHYTOTHERAPIE PRAXIS
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