La depressione maggiore rimane una delle principali cause di disabilità e suicidalità in tutto il mondo. Una ragione chiave dell’efficacia inadeguata di molti trattamenti è la marcata eterogeneità biologica e clinica. Le prove disponibili indicano che l’aumento cronico dell’attività infiammatoria è un meccanismo fisiopatologico significativo in una percentuale rilevante di persone affette. Questo sottogruppo infiammatorio mostra profili di biomarcatori caratteristici, gruppi di sintomi specifici, una particolare interazione con i sistemi neurotrasmettitoriali e una risposta differenziata alle forme di terapia. La caratterizzazione precisa di questo sottotipo può dare un contributo decisivo all’ulteriore sviluppo di una psichiatria personalizzata mirata e basata su meccanismi.
Autoren
- Tanja Schliebe
Publikation
- Depression und Angstörungen-Special
Related Topics
You May Also Like
- Sviluppo di un agonista quintuplo
Nuova strategia nella lotta contro l’obesità e la T2D
- Dal sintomo alla diagnosi
Oncocitoma
- Elasticità arteriosa, invecchiamento vascolare, funzione endoteliale
Longevità e salute cardiovascolare 2025
- Stratificazione del rischio supportata dall'AI per il dolore toracico nel reparto di emergenza
Prestazioni di un modello di ECG completamente automatizzato
- Alternativa all'insulina e al GLP1
Dalla β-cellula al centro: il ruolo versatile dell’amilina
- Equilibrio ormonale e longevità
L’invecchiamento non è una diagnosi sostitutiva
- Rischio cardiovascolare
Cattive notizie per i giovani uomini con T2D
- Rapporto di caso