Il tromboembolismo venoso (TEV), che consiste nella trombosi venosa profonda (TVP) e nell’embolia polmonare (PE), è la terza causa più comune di mortalità cardiovascolare in tutto il mondo, dopo l’infarto miocardico e l’ictus. Nonostante i continui progressi nell’anticoagulazione, manca ancora una strategia preventiva specifica contro la TEV che vada oltre l’anticoagulazione. Negli ultimi anni, è stato dimostrato che il tromboembolismo arterioso e venoso condividono fattori di rischio più comuni rispetto a quanto ipotizzato in precedenza, tra cui la dislipidemia e i processi infiammatori.
Autoren
- Tanja Schliebe
Publikation
- CARDIOVASC
Related Topics
You May Also Like
- L'obesità nell'infanzia e nell'adolescenza
Interazioni gene-ambiente: determinanti poligenici o monogenici?
- Infezione da H. pylori: dati dello studio attuale
Meno carcinomi gastrici e ulcere peptiche dopo l’eradicazione
- Dal sintomo alla diagnosi
Pneumologia – calcificazioni tracheali e bronchiali
- Tinea capitis: raccomandazioni delle linee guida attuali
Cosa occorre tenere presente nei pazienti adulti?
- Pazienti geriatrici
L’apporto di micronutrienti nella terza età
- Malattia di Crohn: attenzione ai risultati a lungo termine
Approccio “top-down” o terapia a tappe classica?
- Studio SwissDiab: pubblicata una nuova analisi
In che modo le complicanze del diabete sono correlate alla qualità della vita?
- Pre-acclimatazione sul Monte Everest