Le terapie cellulari e geniche sono considerate approcci altamente innovativi ma anche impegnativi nella cardiologia moderna. Mentre le prime speranze di cellule staminali adulte provenienti dal midollo osseo o dal muscolo scheletrico sono state ampiamente deluse, le cellule staminali pluripotenti e i metodi di editing genico sono ora al centro della scena. I risultati degli studi preclinici sono incoraggianti, ma non sono stati (ancora) confermati nella stessa misura negli studi clinici. I problemi principali sono questioni immunologiche, rischi di aritmia, costi, mancanza di riproducibilità e, in alcuni casi, preoccupazioni etiche. Gli sviluppi futuri, tra cui l’editing genico avanzato senza rotture del doppio filamento (editing delle basi/prime) o la modulazione epigenetica mirata, promettono di sviluppare ulteriormente il potenziale della medicina rigenerativa nel campo della cardiologia.
Autoren
- Tanja Schliebe
Publikation
- CARDIOVASC
Related Topics
You May Also Like
- Asma: strategia GINA 2026
L’obiettivo non è solo il trattamento dei sintomi, ma anche la riduzione dei rischi
- Autodiagnosi psichiatriche
Quando l’ADHD e l’autismo diventano improvvisamente «di moda»
- Xerosi cutanea in età avanzata
Emollienti con umettanti quali l’urea o la glicerina: evidenze cliniche
- Casistica
Polmonite eosinofila cronica nell’artrite reumatoide
- Caso clinico: pseudoipoaldosteronismo secondario
Gravi squilibri elettrolitici e sintomi aspecifici in un neonato
- Malattia renale cronica e ipertensione
Tenere sotto controllo le interazioni bidirezionali
- Classificazione molecolare, FIGO 2023 e chemioterapia immunitaria
Carcinoma endometriale
- Artrite psoriasica