L’emicrania è uno dei disturbi neurologici più comuni e colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Con lo sviluppo di terapie mirate al CGRP – anticorpi monoclonali e Gepanten – il trattamento di questa malattia diffusa ha raggiunto un punto di svolta negli ultimi anni. Queste sostanze sono altamente efficaci, hanno un profilo di effetti collaterali favorevole e sono chiaramente mirate dal punto di vista fisiopatologico. Tuttavia, un gruppo di pazienti rimane cauto: le persone con fattori di rischio vascolare o che hanno già sofferto di una malattia cerebrovascolare. Proprio in questo gruppo, spesso escluso dagli studi clinici, sorgono domande cruciali: quanto è davvero sicuro il blocco del sistema CGRP? Quali dati sono disponibili e dove ci sono ancora delle lacune?
You May Also Like
- Carcinoma cutaneo di tipo bianco e nero
Biologia e approcci terapeutici moderni
- I momenti salienti dell’AAD Annual Meeting
Dermatite atopica: novità interessanti sui principi attivi candidati in fase III
- Malattie epatiche autoimmuni
Approcci terapeutici all’avanguardia per la PBC, la PSC e l’AIH: quali sono le novità?
- Mielofibrosi
Mutazioni e diagnostica molecolare nel processo decisionale terapeutico
- La psoriasi nell’era della medicina di precisione
Terapia sistemica nei pazienti con comorbilità: qual è la scelta migliore?
- Lo studio AMALFI e i limiti dello screening digitale per la fibrillazione atriale
Monitoraggio remoto per la fibrillazione atriale: molta rilevazione, poca prevenzione dell’ictus?
- MASH
Le farmacoterapie come «game changer»: quali sono le sfide future?
- Terapia dell'obesità