I risultati di studi recenti indicano che un maggiore coinvolgimento della vitiligine, in particolare nelle aree visibili come la testa e le braccia, è associato a una minore qualità di vita. Il fatto che ruxolitinib crema sia efficace e sicuro per la vitiligine non segmentale – anche quando interessa il viso – è stato ora dimostrato anche in un contesto reale. Ci sono anche nuovi dati sull’uso combinato di ruxolitinib e fototerapia (NB-UVB). La ricerca si sta concentrando anche su nuovi candidati farmaci, tra cui l’afamelanotide e il bimatoprost.
Autoren
- Mirjam Peter, M.Sc.
Publikation
- DERMATOLOGIE PRAXIS
Related Topics
You May Also Like
- Dolore toracico non anginoso: si tratta di un infarto?
Dal triage alla prevenzione secondaria: un aggiornamento recente
- Carcinomi epiteliali a placca maligni dell’apparato stomatico (OPSCC/HNSCC)
Opzioni terapeutiche innovative
- Acne vulgaris: opzioni terapeutiche topiche e sistemiche
I «temi di attualità» sotto i riflettori
- Asma: strategia GINA 2026
L’obiettivo non è solo il trattamento dei sintomi, ma anche la riduzione dei rischi
- Autodiagnosi psichiatriche
Quando l’ADHD e l’autismo diventano improvvisamente «di moda»
- Xerosi cutanea in età avanzata
Emollienti con umettanti quali l’urea o la glicerina: evidenze cliniche
- Casistica
Polmonite eosinofila cronica nell’artrite reumatoide
- Caso clinico: pseudoipoaldosteronismo secondario