Con l’invecchiamento, cambiano la composizione e la funzione del microbioma intestinale, l’integrità della barriera intestinale e la regolazione immunitaria sistemica. Questi cambiamenti sono strettamente legati al concetto di “inflammaging” – un’attivazione infiammatoria cronica di basso grado che influisce su diversi segni distintivi dell’invecchiamento, tra cui la disfunzione mitocondriale, la senescenza cellulare e la neuroinfiammazione. A livello dell’asse intestino-cervello, si stanno accumulando dati che indicano che i meccanismi associati ai microbiomi possono modulare l’umore, l’elaborazione dello stress, la funzione cognitiva e il rischio di malattie neurodegenerative attraverso vie di segnalazione immunitaria, neuroendocrina e neuronale.
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