La Medicina della Longevità nel 2025 non è tanto un termine di marketing quanto un programma di lavoro clinico: lontano da promesse sfocate di “anti-invecchiamento” e verso una logica di rischio, biomarcatore e intervento misurabili. I fattori trainanti sono un quadro biologico consolidato dell’invecchiamento, la rapida maturazione dei biomarcatori dell’invecchiamento biologico (in particolare il DNAm e gli approcci multi-omici) e la crescente evidenza che alcuni interventi possono migliorare gli endpoint clinici difficili nelle popolazioni più anziane o ad alto rischio (ad esempio gli eventi cardiovascolari con semaglutide in SELECT).
You May Also Like
- Salute della pelle peristomale
Focus sulle opzioni di assistenza preventiva
- Caso di studio
Lupus eritematoso discoide in una donna di 38 anni
- Lesioni alle mani e alle dita
Prevenire limitazioni funzionali permanenti
- Da farmaco antidiabetico a classe terapeutica cardiorenale a sé stante
La rivoluzione delle incretine in cardiologia
- Carcinoma della prostata
Adattamento tumorale intracrino e metabolico in condizioni di deprivazione androgenica
- Alopecia areata nei bambini, negli adolescenti e negli adulti
Una nuova linea guida classifica le prove scientifiche relative alle terapie topiche e sistemiche
- Cardiologia e alimentazione
Alimenti ultra-trasformati e rischio cardiovascolare: la nuova posizione dell’AHA
- Cheratosi attiniche