La Medicina della Longevità nel 2025 non è tanto un termine di marketing quanto un programma di lavoro clinico: lontano da promesse sfocate di “anti-invecchiamento” e verso una logica di rischio, biomarcatore e intervento misurabili. I fattori trainanti sono un quadro biologico consolidato dell’invecchiamento, la rapida maturazione dei biomarcatori dell’invecchiamento biologico (in particolare il DNAm e gli approcci multi-omici) e la crescente evidenza che alcuni interventi possono migliorare gli endpoint clinici difficili nelle popolazioni più anziane o ad alto rischio (ad esempio gli eventi cardiovascolari con semaglutide in SELECT).
You May Also Like
- Dal sintomo alla diagnosi
Pneumologia – Covid-19: una revisione
- Aneurismi dell'aorta addominale nell'assistenza primaria
Screening e profilassi stratificati in base al rischio
- Chirurgia plastica e microchirurgia ricostruttiva per la DFS
La conservazione funzionale dell’arto tra controllo delle infezioni, medicina vascolare e resurfacing
- Cardiologia
Minimamente invasiva – il trionfo silenzioso della chirurgia cardiaca moderna
- Disturbi neurocognitivi legati all'età
Effetti neuroprotettivi dell’estratto di Ginkgo biloba
Come l’origine e il luogo di residenza favoriscono il diabete associato alla FC
- Pazienti con gonfiore alle gambe
TVP e altre comuni malattie veneree con edema periferico
- La "medicina più intelligente": la Top 5 per il trattamento del mal di testa