Un paziente in terapia con un inibitore SGLT2 ha sviluppato una chetoacidosi diabetica euglicemica, che alla fine ha portato a una diagnosi di diabete autoimmune latente nell’adulto (LADA). La diagnosi errata di diabete di tipo 2 ha ritardato la necessaria terapia insulinica e ha aumentato il rischio di chetoacidosi attraverso l’uso degli inibitori SGLT2, in quanto questi farmaci possono favorire la chetogenesi, soprattutto in presenza di carenza di insulina. Il caso sottolinea l’importanza di una differenziazione precoce delle forme di diabete attraverso i test del C-peptide e degli anticorpi.
Autoren
- Jens Dehn
Publikation
- InFo DIABETOLOGIE & ENDOKRINOLOGIE
Related Topics
You May Also Like
- Sindrome da fibromialgia
Evoluzione, diagnostica, epidemiologia e terapia di una patologia
- Artrite idiopatica giovanile
Diagnosi precoce e trattamento mirato in un contesto interdisciplinare
- Disturbi dell'interazione intestino-cervello
Criteri di Roma V: cosa è stato modificato e cosa è rimasto invariato?
- Sindrome di Tourette
Cosa si può fare per combattere questo disturbo da tic?
- Epatite B cronica: una cura all’orizzonte?
Lo studio di fase III sulla terapia a durata limitata con bepirovirsi ha avuto esito positivo
- Malformazioni vascolari congenite
Terapia personalizzata prima di una gravidanza pianificata
- Sindrome da fibromialgia
Evoluzione, diagnostica, epidemiologia e terapia di una patologia
- Artralgie clinicamente sospette