Il deterioramento dell’insufficienza cardiaca cronica – il cosiddetto peggioramento dell’insufficienza cardiaca (WHF) – non è più solo un evento acuto, ma un’espressione di dinamiche fisiopatologiche complesse e spesso ripetitive. Nonostante il miglioramento della farmacoterapia, la diagnosi precoce e il monitoraggio più differenziato, il tasso di ospedalizzazione rimane elevato e la mortalità entro il primo anno dalla dimissione è motivo di preoccupazione. I nuovi dati mostrano che la WHF non è solo lo stadio finale dell’insufficienza cardiaca avanzata, ma è spesso innescata da meccanismi trattabili: Spostamenti di volume, blocco neuro-ormonale inadeguato, fattori infiammatori o metabolici e inadeguata aderenza alla terapia.
Autoren
- Tanja Schliebe
Publikation
- CARDIOVASC
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