Gli alimenti ultra-trasformati (ultra-processed foods, UPF ) rappresentano una parte significativa dell’apporto energetico nei paesi occidentali – negli Stati Uniti, secondo le stime, oltre la metà. Alla luce di questa diffusione capillare e di un numero crescente di studi osservazionali che collegano l’elevato consumo di UPF alle malattie cardiometaboliche, l’American Heart Association (AHA) ha assunto per la prima volta una posizione esaustiva nel 2025 con un documento di consulenza scientifica (Science Advisory). È degno di nota il tono adottato: l’AHA classifica attentamente le evidenze, mette in guardia da un’interpretazione eccessiva e rinuncia consapevolmente a formulare raccomandazioni generiche. Per la pratica cardiologica e di medicina generale vale la pena comprendere questo approccio differenziato – proprio perché l’argomento viene spesso presentato in modo esagerato nell’opinione pubblica.
Publikation
- Ernährung/Adipositas-Special
Related Topics
You May Also Like
- Eosinofili nel sangue nei pazienti affetti da BPCO
Quante misurazioni occorrono per esserne certi?
- Dal sintomo alla diagnosi
Dolore addominale – Complessi di von Meyenburg del fegato
- Sclerosi multipla
La stanchezza fisica e psicosociale è quella che incide maggiormente sulla qualità della vita correlata alla salute (HRQoL)
- Malformazioni vascolari congenite
Terapia personalizzata prima di una gravidanza pianificata
- Iperidrosi: mantenere la calma
Panoramica delle principali opzioni terapeutiche
- Sindrome di Sjögren in età precoce
I bambini sviluppano spesso linfomi
- Piano vaccinale 2026: novità importanti
Raccomandazioni aggiornate sui pneumococchi e sul RSV
- Genodermatosi rare: dalla diagnosi al trattamento