Con l’invecchiamento, cambiano la composizione e la funzione del microbioma intestinale, l’integrità della barriera intestinale e la regolazione immunitaria sistemica. Questi cambiamenti sono strettamente legati al concetto di “inflammaging” – un’attivazione infiammatoria cronica di basso grado che influisce su diversi segni distintivi dell’invecchiamento, tra cui la disfunzione mitocondriale, la senescenza cellulare e la neuroinfiammazione. A livello dell’asse intestino-cervello, si stanno accumulando dati che indicano che i meccanismi associati ai microbiomi possono modulare l’umore, l’elaborazione dello stress, la funzione cognitiva e il rischio di malattie neurodegenerative attraverso vie di segnalazione immunitaria, neuroendocrina e neuronale.
Publikation
- Longevity-Special
You May Also Like
- Dolori neuropatici
Neuromodulazione basata sull’evidenza, fondata su studi clinici e dati del mondo reale
- Sindrome da fibromialgia
Evoluzione, diagnostica, epidemiologia e terapia di una patologia
- Artrite idiopatica giovanile
Diagnosi precoce e trattamento mirato in un contesto interdisciplinare
- Disturbi dell'interazione intestino-cervello
Criteri di Roma V: cosa è stato modificato e cosa è rimasto invariato?
- Sindrome di Tourette
Cosa si può fare per combattere questo disturbo da tic?
- Epatite B cronica: una cura all’orizzonte?
Lo studio di fase III sulla terapia a durata limitata con bepirovirsi ha avuto esito positivo
- Malformazioni vascolari congenite
Terapia personalizzata prima di una gravidanza pianificata
- Sindrome da fibromialgia