Gli inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAASi) – compresi gli antagonisti dei recettori dei mineralcorticoidi (MRA) – sono tra gli elementi fondamentali più efficaci della medicina cardiorenale. Tuttavia, il loro beneficio viene spesso compromesso nella pratica clinica quotidiana, poiché il timore di iperkaliemia porta a una riduzione del dosaggio o alla sospensione del trattamento. Con i nuovi leganti del potassio, il patiromer e il ciclosilicato di sodio-zirconio (SZC), è ora disponibile per la prima volta una strategia ben studiata in grado di superare proprio questa limitazione: non abbassare il potassio fine a se stesso, ma consentire e mantenere la terapia con gli inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAASi), che prolunga la vita. La rapida ascesa del finerenone – con l’iperkaliemia come principale segnale di sicurezza – conferisce alla questione una nuova urgenza clinica.
You May Also Like
- Studio preclinico sull’estratto speciale di Ginkgo biloba
Quale ruolo svolgono le proantocianidine?
- Miastenia grave: terapie immunomodulanti per il trattamento a lungo termine
Maggiori possibilità grazie a classi di principi attivi innovativi
- Malattie polmonari interstiziali
Aggiornamento sulla fibrosi polmonare idiopatica
- Chirurgia plastica e microchirurgia ricostruttiva per la DFS
La conservazione funzionale dell’arto tra controllo delle infezioni, medicina vascolare e resurfacing
- Ictus ischemico: sono interessate le arterie cerebrali più piccole o anche quelle più grandi?
Risultati di studi recenti sulla terapia lisi endovenosa con fibrinolitici
- Intervista
«Equivalente agli standard di riferimento nel campo della traumatologia»
- Psicologia: Tecniche di Liberazione Emotiva (EFT)
Elaborazione emotiva tramite il tapping
- Lupus sistemico (SLE): cosa offre la cassetta degli strumenti diagnostici e terapeutici?